Rifiuti, Bertolaso chiama al vertice per scongiurare la crisi in Irpinia

CORRIERE – Quotidiano dell’Irpinia

Venerdì 11 Febbraio 2005

 

Emergenza rifiuti in Campania, si riunirà venerdì prossimo l’atteso tavolo della mediazione per scongiurare il nuovo rischio, dopo la decisione di martedì scorso di sospendere i lavori per la realizzazione della discarica Tre Ponti di Montesarchio.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta ha infatti dato mandato al direttore della Protezione civile Guido Bertolaso di portare a termine una trattativa che consenta di trovare un sito alternativo con una soluzione che sia la piu’ condivisa possibile. Al tavolo di venerdì, convocato in prefettura a Napoli prenderanno infatti parte il commissario per l’emergenza rifiuti in Campania Corrado Catenacci, il presidente della regione Campania Antonio Bassolino, quello della provincia di Benevento Carmine Nardone, il prefetto della città, il sindaco di Montesarchio e tutti i politici che nei giorni scorsi si sono interessati alla vicenda, come Clemente Mastella, il sottosegretario al Welfare Pasquale Viespoli e altri eletti nel collegio regionale.
E intanto, ieri mattina è stato rimosso l’ultimo blocco stradale realizzato dai cittadini della zona sulla strada statale Appia per protestare contro la decisione di aprire una discarica regionale in località “Tre Ponti” a Montesarchio.
Nel corso della notte Polizia stradale, Carabinieri, Polizia e squadre dell’Anas hanno lavorato intensamente per ripristinare l’agibilità dell’arteria, rimasta ostruita dai blocchi proprio nel tratto di strada più pericoloso. Nei pressi è rimasto in stato di allerta il presidio dei Comitati cittadini che si oppongono alla discarica. Ritorna dunque alla normalità la circolazione stradale in tutta la Valle Caudina, paralizzata per due giorni dalle barricate dei manifestanti.
«Ci calpestano perché siamo piccoli, e ci vogliono far diventare la pattumiera della Campania. La protesta è giusta perché nasce dalla sfiducia nelle istituzioni centrali e la piazza non la riesce più a fermare nessuno». A queste parole Sandra Lonardo Mastella, moglie del leader dell’Udeur e sindaco di Ceppaloni Clemente Mastella ha affidato il suo intervento rispetto alla rivolta a Montesarchio, nel beneventano, contro la discarica.
In Valle Caudina, l’allerta resta massima. Ma l’allarme per l’emergenza rifiuti è alto anche in altre zone dell’Irpinia. A Manocalzati, prima di tutto, dove resta ancora il sequestro al capannone della “Irm”.
Oggi i capigruppo di maggioranza porteranno in Consiglio Provinciale una mozione sul caso Irm: la richiesta è di accelerare i tempi di accertamento del danno ambientale e soprattutto il trasferimento dei rifiuti bruciati che impediscono il rientro nelle proprie case di 13 famiglie. A lanciare la mozione il capogruppo alla provincia dei Ds, Franco Mazza.
E a Palazzo Caracciolo, l’assessore all’Ambiente, Bruno Fierro lavora per realizzare il piano provinciale di raccolta differenziata. Un risultato da raggiungere in tempi brevi: il 22 marzo chiude anche la discarica di Settecainati e allora l'emergenza scoppierà ancora più violenta dell'ultima volta. Se per il piano c'è ancora bisogno di quattro mesi, la Provincia sta preparando a dare il via libera ad una fase intermedia: oggi la prima riunione operativa con i tecnici che dovranno fornire le prime indicazioni sul da farsi.