Il vino: essenza del territorio

Il Mattino  11/11/2004

Notizia segnalata da Umberto Rinaldi

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Dall’11 al 14 novembre 2004 si terrà a San Giorgio del Sannio la prima Festa del Vinello. Una manifestazione tesa alla presentazione ed alla valorizzazione del vino novello del Sannio e dell’Irpinia che vedrà anche la partecipazione di aziende vitivinicole di ogni parte d’Italia.

Un’occasione unica per gli amanti del “nettare di Bacco” di compiere un viaggio attraverso i sapori, gli odori e le sensazioni che da sempre accompagnano la “bevanda” per eccellenza. Buona musica, allegria, gastronomia, rivisitazioni storiche e canti popolari infatti, faranno da cornice al viaggio e guideranno il visitatore con quella forza e quella leggerezza che per antonomasia appartengono a questo prodotto nostrano così giovane e vivace.

La stessa vivacità che tutta la produzione vitivinicola delle nostre terre mostra negli ultimi anni, e che impone, oltre al lato conviviale, anche una riflessione sul suo ruolo economico. Attraverso il vino infatti, si materializza l’inestricabile legame tra ambiente, cultura e impresa che consente una valorizzazione del territorio e delle proprie specificità, sia in campo commerciale che turistico.

Il vino messaggero del territorio, è questo il titolo del convegno che, giovedì 11 novembre alle ore 18.30 presso l’area fiera, inaugurerà la manifestazione. Il dibattito si pone come obiettivo quello di individuare il ruolo del vino come “punta di diamante” del territorio, un esempio per la realizzazione di prodotti di nicchia in grado di competere sul mercato nazionale ed internazionale, attraverso la garanzia di standard qualitativi eccellenti.

L’incontro si avvarrà degli interventi di molteplici personalità locali del mondo politico, culturale e imprenditoriale (tra cui il Presidente della Provincia On. Carmine Nardone, l’Assessore regionale al turismo On. Teresa Armato e il Presidente della CCIAA di Benevento On, Roberto Costanzo). Tali presenze diventano interpreti e testimoni di un rinnovato interesse verso le potenzialità del nostro territorio che negli ultimi tempi prende sempre più piede anche nelle coscienze dei comuni cittadini. Proprio questi ultimi infatti, attraverso varie iniziative (sotto forma di progetti di volontariato, associazionismo o impresa), stanno prepotentemente riportando al centro dell’attenzione l’agricoltura, il turismo, la cultura e l’ambiente come ricchezze fondamentali ed irrinunciabili delle nostre terre.

L’auspicio della manifestazione è quello di far si che l’importanza storica del vino, che in passato accompagnava momenti di svago e di lavoro, confondendosi sia con le risate che con il sudore dei nostri nonni, gli permetta di diventare portavoce di questa nuova concezione del territorio e di comunicarne l’inestimabile valore aggiunto.

Diceva il filosofo Aristotele: “il vino conforta la speranza”. Visto che di vino si tratta, non si può non confidare che l’auspicio diventi realtà.