PARCO NATURALE REGIONALE DEI MONTI PICENTINI
 CAMPAGNA E DINTORNI 


Una delle "porte" per accedere a quel meraviglioso, e in parte ancora incontaminato, verde Eden che è il Parco dei Monti Picentini, è la ridente cittadina di Campagna (SA, 274m). Posta in una valle alla confluenza dei fiumi Tenza ed Atri, è racchiusa tra i verdi boschi che fiancheggiano i Riponi del Mt. Ripalta (1014m), Pizzo (669m) e Mt. Croce (1112m).

Nonostante un certo isolamento geografico, non si può affermare che Campagna sia rimasta anche fuori dalla Storia: sin dalle prime attestazioni di "finibus Campaniae" (Luoghi ai confini della Campania), verso il 1000, ma già un secolo prima con i Longobardi, l'abitato ha conosciuto innumerevoli vicissitudini, legando con i secoli il suo nome a personaggi e casate illustri, quali Giordano Bruno, gli Orsini, i Grimaldi di Monaco, e restando vittima di eventi nefasti come le scorrerie di Barbari e Saraceni, la pestilenza del 1656, le stragi in seguito alla rivolta di Masaniello, i saccheggi dei briganti.

Tra le celebrazioni e feste, vanno sicuramente annoverate quella dei "Fucanoli", il 17 Gennaio (festa di S. Antonio Abate), dall'evidente valenza apotropaica, con l'accensione di numerosi falò che intendono esorcizzare il male, ma anche ricordare il rogo del filosofo Giordano Bruno, arso come eretico a Roma nel 1600, che aveva studiato e celebrato la sua prima messa proprio a Campagna, nel convento domenicano presso la Chiesa di S. Bartolomeo (attorno al 1572). Il calore dei fuochi accompagna sagre e gare gastronomiche che vivacizzano ulteriormente la festività e rafforzano le antiche tradizioni con la preparazione e degustazione dei prodotti tipici.
Altra caratteristica festa, è quella estiva della "Chiena" ('A Chiena 'e l'acqua e il Palio dell'Acqua): nata forse da un'usanza tardo medievale di dirottare parte delle acque del fiume Tenza per ripulire le strade della cittadina, aveva di certo anch'essa una componente magico-catartica (riti di purificazione contro il maligno), ed è oggi un'occasione per rinfrescarsi nei caldi fine settimana di fine Luglio e Agosto con gavettoni e schermaglie collettive a colpi di secchiate d'acqua.
Da ricordare è anche la "Giornata della Memoria" che ricorre il 27 Gennaio. Campagna è particolarmente legata a questa ricorrenza, perchè in questo luogo, tra il 1940 e il 1943, due conventi erano stati riconvertiti a Campi di Concentramento per internare gli ebrei.
Il Commissario di Pubblica Sicurezza, nonchè questore di Fiume, Giovanni Palatucci, forte del relativo isolamento del luogo e della complicità dello zio Giuseppe Maria Palatucci, vescovo di Campagna, profuse enormi sforzi per salvare gli ebrei dirottandone il maggior numero possibile nei poco sorvegliati luoghi d'internamento di Campagna, dove gli ebrei ricevettero cure e ospitalità del tutto sconosciute negli altri Lager europei. Egli stesso venne poi deportato e morì a Dachau a 36 anni.

Una pur generica descrizione di monumenti e cenni storici di Campagna, esula dagli intenti di questa scheda: si può trovare facilmente altrove una documentazione approfondita (semmai partendo dai link proposti in basso).
A completare la caratterizzazione di questo centro, dal fascino solare ma anche selvaggio, cupo e misterioso, voglio accennare, tra i vari tesori che custodisce Campagna, al Convento dei Frati Domenicani di San Bartolomeo. E' proprio una delle due strutture che vennero usate come campo d'internamento per gli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale (vedi sopra) e il luogo dove aveva trascorso più di un anno Giordano Bruno. Nella Chiesa situata presso il convento, si può oggi ammirare un singolare Cristo Velato (del trecento): viene condotto in processione ogni sette anni o in seguito ad eventi straordinari, come giubilei, conflitti bellici, cataclismi (terremoti, alluvioni e carestie).
Poco distante, sotto l'oratorio della Confraternita del Santissimo Nome di Dio, i visitatori meno impressionabili possono osservare i resti, in buona parte conservati per mummificazione naturale, di monsignor Giuseppe Maria Avila ed altri monaci morti nella peste del 1656 e deposti nel cimitero-ossario presso S. Bartolomeo. I paramenti sacri conservano ancora parte del colore originario e il corpo del vescovo che tenne la diocesi di Campagna tra il 1649 e il 1656 è tra quelli meglio conservati (Foto: vedi i Links per le foto di Massimo Gugliucciello delle Mummie del SS Nome di Dio, del Monte dei Morti e di altre meraviglie nascoste a Campagna).

Vanno infine menzionati il Convento della Madonna di Avigliano (con una ricca biblioteca) che secondo la tradizione ospitò San Bernardino da Siena (1440-1443) e la Grotta/Eremo di San Michele (vedi oltre) entrambi fuori dal centro abitato.

I SENTIERI

Con Acerno e Senerchia, Campagna è una delle principali "basi" per il trekking sui Picentini sud-orientali.
Si parte da questo centro ricco di storia immerso tra le propaggini meridionali dei monti e boschi che furono dimora dell'uomo già nel medio Bronzo, terre poi abitate o conquistate da Citei, Ausonii, Opici (Campani), Osci, Sanniti, Etruschi, Greci, Tusci, Latini.

I sentieri verranno presentati volta per volta alla vigilia delle relative escursioni.


Domenica 1 Febbraio 2009:

Escursione Varco Sellara - Vallone Trogento - Eremo di S. Michele - Ripa La Guardia [Sent. 9A / 154(A)].

Dalla strada Campagna - Oasi WWW del Polveracchio - Acerno (SP 31), otto Km dopo Campagna, si diparte a destra (750m) una sterrata che sale per la Sorgente Varo dei Tufi fin su al Varco Sellara in meno di un'ora. Da quì il sent. 9 procede verso N nella direzione del Polveracchio, mentre il 9A scende a E nel Vallone Trogento, per poi risalire oltre 3 guadi su di una mulattiera che oltrepassa varie sorgenti e conduce prima alla sorgente e cascatella di Acqua Merlo (930m; da notare un bell'arco roccioso) e quindi alla imponente Costa dell'Angelo, ove sorge l'Eremo rupestre (e Grotta) di San Michele (1114m). Poco dopo la croce settecentesca (panorama sul Vallone Trigento, il Monte San Salvatore, la Bassa Valle del Sele e il Cilento) si raggiunge un cancello (aperto), una breve caverna e la scalinata che conduce all'ingresso (l'eremo e la chiesetta di San Michele sono chiusi). Oltre il portale settecentesco, si apre la navata in fondo alla quale è posta la statua lignea dell'arcangelo Michele, che si intravede purtroppo solo dalla serratura del portale. La chiesa è del 1257, ma il luogo è frequentato da eremiti sin dal X secolo; gli sono associate varie leggende, tra le quali quella della cacciata del Diavolo da parte di San Michele (per ulteriori info sull'Eremo vedi il seguente link, pagina tratta da un testo di Raffaele D'Ambrosio sulla "Storia di Puglietta di Campagna").
Tornando di poco sui propri passi, si riprende la mulattiera precedentemente percorsa e la si segue in direzione est fino al Piano di Montenero, enorme distesa usata come pascolo sin dall'antichità e poi per i cavalli della Guardia Reale di Carlo III di Borbone (ruderi del "Casone"). Tagliato il piano verso E, si raggiunge il Casone oltre il quale bisogna piegare decisamente a N per guadagnare il fianco orientale del Vallone Rivizzulo che conduce in dir. N alla rocciosa cima del monte La Picciola, il "piccolo Cervinio" che domina il Piano di Montenero a sud ed è a sua volta sormontata a N dall'imponente mole della dorsale del Monte Polveracchio.

Il ritorno può essere effettuato in diverse varianti, alternative a quella dell'andata: 1) raggiunto il Vallone Trogento lo si discende per la Valle l'Acera (Serra Giovannello) fino a raggiungere i Piani di Puglietta, frazione pochi Km a est di Campagna. 2) Valle l'Acera è raggiungibile anche direttamente dal Piano di Montenero, passando per Lauro Piano. 3) Infine un sentiero sterrato (ben visibile dall'eremo) percorre a mezza costa il versante ovest del Vallone Trogento, passa per il Gralone (sotto il fianco orientale del Mt. San Salvatore) e mena a S fino alla Ripa La Guardia (da un bivio con una croce parte una stradina che in c. 15 min conduce ad un meraviglioso belvedere sugli Alburni, Punta Licosa e, in basso, la conca in cui sorge Campagna e il Mt. Croce che la sovrasta a N). Tornando giù, si devia leggermente a E, passando per "Il Casone delle Toppe" e poi si torna a ovest portandosi sul versante opposto (ovest) della propaggine meridionale del Mt. San Salvatore. Dopo una discesa su tenera roccia che gli agenti atmosferici hanno scolpito in caratteristiche forme (magnifica veduta sulla valle del Tenza - Cerreta, con Raianetta e Polveracchio dritti a Nord) si raggiunge il bosco della Cerretella e quindi alcune casette e la strada provinciale 31 per Campagna (in corrispondenza del tornante immediatamente a monte del Convento della Madonna di Avigliano o 300m più a nord, se si segue una mulattiera che va dritta verso Acqua del Romito, dopo la qual sorgente una stradina scende in pochi minuti alla SP 31).


Testo e Foto di Francesco Raffaele
http://www.francescoraffaele.com
(1a stesura: 29 Gennaio 2009)






SENTIERI CAI     Tappe (quote) [durata, difficoltà]

107: Acerno, Piano Bardiglia (740m) - Sorgente Savuco - Mt. Polveracchio (1790) [3h, EE]
167
: Acerno, Ponte Aiello (650m) - Coste d. Praina (900) - Raianetta (1632) Polveracchio (1790) [4h, EE]
7B
: Innesto 7A (Tempa Castello) [2h. (Da Acerno 3h)]
167A
: Oasi di Monte Polveracchio (950m) - Il Costone (1303) - incr. 7A (1463) [2h]
108
: Caserma del Gaudo (1029m) - Piano Stattea (1462) - Caserma Forestale di Senerchia (1462) - Bardoleia (1483) - Lagarelli (1668) - Monte Polveracchio (1790) [4h e 1/2, E+]
154A
: Campagna (8 Km sulla strada per Acerno, 750m) - Varco Sellara (1080) - Varco delle Tavole (1358) - Grotta Rondinaia (1360) - Mt. Polveracchio (1790) [4h, EE]
154-154B: Campagna (8 Km sulla strada per l' Oasi WWF - Acerno, 750m) - innesto con sent. 154A su Varco Sellara (1080) - Vallone Trogento (850) - Acqua Merlo (930) - Eremo di San Michele (1114), Piano di Montenero (1082) - Vallone Rivizzulo - Mt. La Picciola (1524) [3h e 1/2, E]
COME RAGGIUNGERE

Campagna si raggiunge dall' A3 (venendo da Salerno è l'uscita immediatamente successiva a quella di Eboli).
Dal casello, proseguire in direz. N per pochi Km, passando per la frazione di Quadrivio e poi Campagna.
[Distanze: 45Km da Salerno, 85 da Avellino, 100 da Napoli, 120 da Benevento].

EQUIPAGGIAMENTO
- Scarpe da trekking
- K-way
- Acqua


BIBLIOGRAFIA
- Monti Picentini. Carta dei Sentieri (CAI Salerno - Pro Loco Acerno) SELCA 1994
[La nuova edizione è in stampa].
- Gelsomino D'Ambrosio: Campagna (Edizioni 10/17, Salerno, 1996²)
- Campania Felix, n. 10, Feb. 1997;
Campania Felix (Nuova Serie), n.3, Lug./Ago. 2002; n.6, Nov. 2002; n.8, Gen. 2003.
- F. Papini, B. Frandi, E. Russomando, A. Toccaceli, V. Pacino / GAL "Colline Salernitane":
Il Sentiero di "Giustino Fortunato". Guida Escursionistica (SELCA - AGRISTUDIO, 2007, p. 17-25).
- Andrea Perciato, Pino del Prete: Monti Picentini. "Paradiso" verde dell'Appennino Campano (Arci Postiglione, 2007).
- A. Sica (ed.), Itinerari Salernitani. I sentieri dello Spirito. (Escursione n.4: Varco Sellara - Eremo S. Michele - Mt. La Picciola).

 

FOTO
Escursioni sul Polveracchio:
30/10/2005
(CAI 107) - 21/5/2006 (CAI 108) - 26/4/2009 (da Senerchia) - 6/6/2010 (Traversata del Polveracchio).
Eremo S. Michele (CAI 9A/154): 1/2/2009

LINKS
- Parco Naturale Regionale dei Monti Picentini (Vedi scheda dell'Accellica)

- Città di Campagna

- Sito del Comune di Campagna

- Campagna (SA) su Wikipedia

- Eremo di S. Michele a Campagna

- Oasi WWF del Monte Polveracchio

- Le Mummie del SS Nome di Dio
(Foto di Massimo Gugliucciello, 8/2010.
Vedi anche le sue galleries del "Monte dei Morti", della festa della Chiena e di Campagna, su Picasa).
 

PERCORSI  A PIEDI VETTA - OSSERVATORIO NATURALE PANORAMICO BOSCO FONTI - SORGENTI (Varo dei Tufi, Acqua Merlo, Acqua di S. Michele etc.) Chiese ed Eremi di Campagna e dintorni (Madonna di Avigliano, Eremo di San Michele)GROTTE (Grotta di San Michele, Grotta Sciarappo)

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(Giuma nel LM Forum)

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