MATESE: IL MONTE MUTRIA (1823m)


Il Monte Mutria [1] è la terza vetta del Matese, e tra le più affascinanti per la bellezza dei luoghi e dei panorami che offre.
Domina il settore orientale del massiccio, con una cresta che si sviluppa da O verso E per più di 8 chilometri attraverso 7 groppe arrotondate. Il troncone occidentale guarda dritto sul Lago Matese e le cime della Gallinola e Miletto; in direzione N si scorge, oltre il Canalone di Cusano e la diga di Guardiaregia, l'intero Molise e, nelle belle giornate, anche il mar Adriatico; a sud si apre il meraviglioso panorama sulle civite di Pietraroja e Cusano Mutri, il Mt. Erbano, il Cigno e piu' lontano il Vesuvio e il Molare (cima dei mti. Lattari). Dal Palombaro (o Palumbaro), la vetta orientale (1552m), dritto a est oltre il Moschiaturo si vede il Fortore e più a sin. i monti Dauni.

Il Mutria era sacro per gli antichi Sanniti: nell'area a nord, non lontano dalle pendici sorsero vari santuari (tra Guardiaregia e Sepino), necropoli e siti (Sàipins, in loc. Terravecchia). Racchiuso tra i bracci del Torrente Quirino a nord e quelli del Titerno a Sud, la montagna alimenta ogni anno, con lo scioglimento delle nevi, numerose sorgenti sia sul versante molisano che su quello campano. Un tempo sui lussureggianti pascoli delle pendici settentrionali sostavano le mandrie: un pò più in basso della Sepino Sannita sorse quella romana di Altilia, ove si incrociavano il tratturo Pescasseroli - Candela con il tratturello che scende dal Matese, mutandosi entro le mura nel decumano e nel cardo dell'impianto urbano del sito.

Circondato da fittissimi boschi (alle pendici settentr. sul sentiero che va da Guardiaregia verso Pesco Rosito sorgono i "Tre Frati", faggi secolari di quasi 500 anni), ma squarciato anche da impressionanti canaloni e profondi crepacci nudi sul versante Sud, il monte può essere risalito sia da E che da O.
Da E, sulla panoramica strada Pietraroja-Bocca della Selva, nel punto (Gera Grande) ove la strada piega decisamente a sin (O) su un ponticello, comincia il sentiero (21B) per Fosso Crocella - Pesco Rosito. Da quì, o dal vicino Rifugio Forestale (sotto il M. Tre Confini), si può raggiungere il sen. 21A che sale al Palumbaro e prosegue a O lungo la cresta verso la cima.
Da Ovest, al quadrivio di Sella (Serra) del Perrone (dove giungono le strade provenienti da Miralago, Campitello M., Guardiaregia e Bocca della Selva), parte il sentiero (15L) che risale la Serra Macchia Strinata (con alle spalle il meraviglioso panorama del Lago Matese circondato dai monti) e incrocia prima una mulattiera che sale da N per il Canalone di Cusano e poi il sentiero che da S sale da Bocca della Selva (19A). Quest'ultimo tratto, che può essere risalito da Bocca della Selva, semmai percorrendo la prima parte in auto, per c. 2,5 Km, fino ad una spianata da dove si continua a piedi, è la "classica" salita sul Mutria [DISLIV. 400m dal Rifugio Tre Faggi, 300m dalla fine della stradina; DIFF. E- ; ma E+ / EE con neve].
Il sentiero 19A prosegue a E per la cima dove incontra il già menzionato 21A (dal Palumbaro). Prima della cima (che è in un punto più a NE, dall'altra parte della grande dolina) vi è un'edicola votiva con la statua di S. Antonio (visibile da sud con il binocolo, ad es. dalla strada che sale da Pietraroja, poco a sin. del grande canalone). Oltre ai panorami che si aprono verso il basso, sono spettacolari le ampie depressioni carsiche (doline), che in primavera si colorano per le numerose fioriture montane.
D'inverno domina il bianco accecante, e i boschi che conducono alla cresta diventano vere e proprie gallerie di neve sotto cui e' possibile camminare stando a meno di due metri dalla cima degli alberi (spesso quì cadono due metri di neve) oltre i quali domina l'intenso e freddo blu del pulitissimo cielo del Matese.
I sentieri sono percorribili in andata e ritorno o anche solo andata (ad es. l'intera Cresta del Mutria, da Pesco Rosito a Sella del Perrone, in circa 6 ore*, DISLIV. + 650m, DIFF. E+) parcheggiando opportunamente le auto all'inizio e alla fine degli itinerari previsti (c. 20 min. in auto per percorrere il tratto di 12-13Km tra Pesco Rosito e Sella del Perrone).
[* mantenendo un buon ritmo sono 4-5h senza includere le soste].

La flora e fauna del Mutria sono molto diversificate, assai più che sulle altre cime del Matese: le genziane, i gigli di S. Giovanni, l' aquilegia, i nontiscordardime e le numerose specie di orchidee selvatiche dipingono prati e i pascoli con tavolozze dalle ricchissime sfumature; non mancano, come sanno bene i cercatori, le fragoline di bosco, i mirtilli e soprattutto tartufi e porcini. I lecci, aceri e tassi delle pendici e forre cedono il passo a imponenti faggete e queste ai prati delle groppe sommitali. La ricca idrografia e vegetazione rendono possibile la riproduzione di numerose specie di mammiferi (lupo, volpe, martora, tasso, gatto selvatico, scoiattolo); tra i rapaci e' presente la rara Aquila Reale, che nidifica tanto più ad ovest, nel Vallone dell'Inferno, quanto sul Mutria stesso, e caccia in un ampio areale tra questa montagna e il Lago Matese / La Gallinola. Nelle faggete che salgono dal Molise, da Bocca della Selva e dal Pesco Rosito, è relativamente facile imbattersi -nei periodi giusti- in begli esemplari di Salamandra Pezzata [2] e, con un pò di attenzione, si può scorgere anche la Vipera Comune (Vipera aspis).

NOTE:
[1] "Mutria", nome di etimologia incerta, significa in italiano "dall'aspetto corrucciato", "accigliato", "torvo" , "minaccioso" (riferito quindi generalmente ad un volto di persona). Le etimologie del nome del vicino paese, Cusano Mutri, riportano una radice greca antica per "Mutri": "tempestoso, coperto di neve"; etimologie della lingua dei Sanniti Pentri, riporterebbero Mutri(a) a -> Mutilie (mutilo, monco, troncato).
[2] Sul Palumbaro (14/9/2008, vedi galleria fotografica nei links in calce) abbiamo trovato anche un esemplare della più piccola e rara Salamandrina dagli Occhiali (Salamandrina terdigitata).

Testo e Foto di Francesco Raffaele








DIFFICOLTA'

E / EE (a sec. di sentieri e stagione)

DURATA - LUNGHEZZA - DISLIVELLO

varia a sec. dei sentieri

EQUIPAGGIAMENTO

scarpe da trekking
k-way

RIFUGI-AREE ATTREZZATE

Rifugio Tre Faggi, Bocca della Selva (tel. 0824862222 - cell. 32917776709)


NOTE
Periodo consigliato: da primavera ad autunno. Durante l'inverno la montagna è quasi impraticabile per la neve

FOTO
Vedi gallerie del sito di F. Raffaele:
(20-6-04, 15-1-06, 1-5-06, 26-12-06, 1-7-07 , 14-9-08, 8/8/10)

COME RAGGIUNGERE

Cerreto Sanntita - Cusano Mutri - Pietraroja - Bocca della Selva.
(oppure, da BN): proseguire in dir. CB e uscire dalla SS 87 a Morcone -> Bocca della Selva.

Bibliografia:
G. d'Angerio - C. Pastore, Sentieri del Parco Regionale del Matese (Prov. Ce-Bn) 2003. (Vedi mappe nel sito della Comunità Montana del Matese)
LINKS
- MATESE.ORG
- MONTI DEL MATESE.IT
- TERRE DEL MEDITERRANEO
(Link Diretto: TdM Matese)
- Comunità Montana zona del Matese

CD-Rom:
S. Cavallo et al., I Beni Geo-Ambientali del Parco Regionale del Matese (2004).

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