{"id":2480,"date":"2021-06-15T19:01:24","date_gmt":"2021-06-15T17:01:24","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.lerkaminerka.com\/lm\/?p=2480"},"modified":"2021-09-01T12:28:09","modified_gmt":"2021-09-01T10:28:09","slug":"trekking-alpi-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lerkaminerka.com\/lm\/2021\/06\/trekking-alpi-2021\/","title":{"rendered":"Trekking Alpi 2021"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"wp-block-heading\">dal 22 al 28 agosto<\/h4>\n<p>escursioni  geonaturalistiche, storiche, culturali e fotonaturalistiche.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"936\" height=\"495\" src=\"http:\/\/lnx.lerkaminerka.com\/lm\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/BAnner_alpi2021.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2482\" srcset=\"https:\/\/www.lerkaminerka.com\/lm\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/BAnner_alpi2021.jpg 936w, https:\/\/www.lerkaminerka.com\/lm\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/BAnner_alpi2021-300x159.jpg 300w, https:\/\/www.lerkaminerka.com\/lm\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/BAnner_alpi2021-768x406.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 936px) 100vw, 936px\" \/><\/figure>\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n<p><em>Per contrastare il <strong>COVID <\/strong>e per la sicurezza di tutti i partecipanti \u00e8 richiesto un tampone antigenico effettuato nelle 24\/48 ore prima della partenza. Tale procedura, secondo l&#8217;attuale normativa, non \u00e8 obbligatoria nei viaggi all&#8217;interno della nazione ma riteniamo che sia necessario per questo tour visto che viaggeremo in pullman molte ore. Pertanto chiediamo a tutti i partecipanti, anche i vaccinati, un gesto di responsabilit\u00e0. Grazie!!<\/em><\/p>\n<h4 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><strong>programma<\/strong><\/h4>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Domenica 22<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>ore 6:00 partenza Terminal Bus &#8220;Sandro Pertini&#8221; Benevento;<\/li>\n<li>ore 7:00 Distributore Esso a 100mt dal casello autostradale di Caianiello Qui: <a href=\"https:\/\/goo.gl\/maps\/v3MVHarkbHEVZrmC7\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/goo.gl\/maps\/v3MVHarkbHEVZrmC7<\/a> ;<\/li>\n<li>Arriva in serata in hotel, sistemazione in camera e cena.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Luned\u00ec 23<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Cinque Torri \u2013 Dolomiti Ampezzane. <\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Dal Passo Giau, inizia una delle escursioni considerate tra le pi\u00f9 panoramiche e suggestive delle Dolomiti Ampezzane caratterizzata da un susseguirsi di splendidi scenari panoramici che si affacciano sui gruppi montuosi pi\u00f9 notevoli e caratteristici delle fantastiche Dolomiti.<\/p>\n<p>Dal Passo Giau, dietro all\u2019hotel-ristorante imbocchiamo il sentiero di sinistra 452 per raggiungere i rifugi Averau e Nuvolau. Successivamente, scendiamo sino al Rifugio Scoiattoli e ci addentriamo all\u2019interno del complesso dolomitico delle Cinque Torri. Gi\u00e0 dai primi passi, il panorama che ci appare ai nostri occhi \u00e8 veramente fantastico, dove rileviamo subito alcuni notevoli gruppi montuosi delle Dolomiti, come le Pale di San Martino, la Marmolada e il Gruppo del Sella. Inoltre, il segnavia 452 e, successivamente, la larga sterrata 464 non presentano particolari difficolt\u00e0 tecniche e ci permettono di raggiungere con relativa facilit\u00e0 il primo rifugio di questa uscita, ovvero il Rifugio Averau. Arrivati, quindi, al Rifugio Averau, per godere appieno del meraviglioso paesaggio che ci sta attendendo, non ci resta che salire, a questo punto, sino al Monte Nuvolau, e raggiungere, cos\u00ec, l\u2019omonimo rifugio. Il vasto panorama a 360\u00b0 che si pu\u00f2 godere dal Rifugio Nuvolau, parecchio ambito dopo aver affrontato la salita, \u00e8 assolutamente favoloso, da qualsiasi punto lo si guardi; da qui, infatti, possiamo riconoscere: le Pale di San Martino, la Marmolada, il Sella, l\u2019Averau, il Lagazuoi, il Gruppo di Fanes, le Tofane, il Cristallo, il Sorapiss, l\u2019Antelao, la Croda da Lago, il Pelmo e il Civetta. Dal Rifugio Averau si prosegue, lungo il facile sentiero sterrato 439, in direzione delle Cinque Torri e, del Rifugio Scoiattoli: superando alcune postazioni e trincee della Grande Guerra che sorgono l\u00ec vicino, non possiamo che approfittare dell\u2019idea di addentrarci \u201call\u2019interno\u201d di questo piccolo e suggestivo complesso dolomitico, unico e inconfondibile.<\/p>\n<ul>\n<li>Difficolt\u00e0: E<\/li>\n<li>Lunghezza: 10 km<\/li>\n<li>Punto di partenza Passo Giau 2236 m<\/li>\n<li>Punto di arrivo Lago Bai De Donnes 1890 m<\/li>\n<li>Quota massima: Rifugio Nuvolau 2575 m<\/li>\n<li>Punti d\u2019appoggio: rifugio Averau 2413m, rifugio Nuvolau 2575 m, rifugio Scoiattoli 2255 m, rifugio Cinque Torri 2137 m<\/li>\n<\/ul>\n<p>Alla fine dell\u2019escursione birretta e giro a Cortina d\u2019Ampezzo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.outdooractive.com\/it\/route\/escursione\/belluno\/cinque-torri-dolomiti-ampezzane\/214297808\/?share=%7Ezqtorfix%244osse4xx\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">PERCORSO<\/a><\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Marted\u00ec 24<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Marmolada \u2013 La Regina delle Dolomiti.<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Il rifugio Pian dei Fiacconi \u00e8 raggiungibile dal Passo Fedaia con una piacevole escursione di circa due ore. Per raggiungere l&#8217;attacco del sentiero bisogna attraversare la diga del lago Fedaia e poi parcheggiare in uno dei parcheggi dove si pu\u00f2 lasciare la macchina. Da qui si prende il sentiero 606, o il sentiero 606 bis che \u00e8 pi\u00f9 facile e in due ore si raggiunge il rifugio Pian dei Fiacconi a 2626 metri s.l.m.; a 2700 metri c\u2019\u00e8 il rifugio Ghiacciaio Marmolada.<\/p>\n<p>Il ritorno si segue il sentiero 619 che conduce a Pian Trevisan. L\u2019itinerario segue in gran parte l\u2019ex strada militare austriaca, scavata nella roccia dai prigionieri russi durante la Prima Guerra Mondiale. Il percorso \u00e8 estremamente variegato: si oltrepassano incantevoli marmitte e altre singolari formazioni create dall\u2019erosione dell\u2019acqua, cos\u00ec come i resti delle postazioni militari austriache sotto il Gran Vernel, compagno della \u201cregina delle Dolomiti\u201d. Il superamento di alcune cenge viene facilitato da qualche dispositivo di sicurezza, raggiungendo cos\u00ec la piccola Sforcela de Col di Bousc (o Col de Bous), dove si ammirano altri resti di postazioni austriache; qui, sorgeva la stazione a valle dell\u2019ultimo tratto della funivia che saliva alla \u201ccitt\u00e0 di ghiaccio\u201d, una complessa rete di gallerie e tunnel di circa 10 km scavata nel ghiacciaio della Marmolada, per proteggere dagli attacchi dell\u2019artiglieria, ma anche dal freddo e dalle valanghe. Durante la disumana Guerra Bianca, l\u2019assideramento, le privazioni, la fame e le slavine hanno fatto complessivamente pi\u00f9 vittime del fuoco nemico.<\/p>\n<ul>\n<li>Difficolt\u00e0: E<\/li>\n<li>Lunghezza: circa 9 Km<\/li>\n<li>Punto di Partenza: Passo Fedaia 2054 m<\/li>\n<li>Punto di Arrivo: Pian Trevisan 1660 m<\/li>\n<li>Quota massima: Rifugio Ghiacciaio Marmolada 2700 m<\/li>\n<li>Punti d\u2019appoggio: rifugio Pian dei Fiacconi, rifugio Ghiacciaio Marmolada<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.outdooractive.com\/it\/route\/escursione\/val-di-fassa\/marmolada-la-regina-delle-dolomiti\/214300921\/?share=%7Ezqtix3rb%244osseabk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">PERCORSO<\/a><\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Mercoled\u00ec 25<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">M.te Civetta \u2013 \u201cTraversata del M.te Civetta\u2026 da Alleghe\u201d.<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Una delle escursioni pi\u00f9 belle ed entusiasmanti delle Dolomiti: la traversata classica del monte Civetta. Un viaggio tra panorami spettacolari, tra maestose pareti di roccia, ampi pascoli, spazi verdi e rifugi alpini. Da Alleghe con cabinovia si sale ai Piani di Pezz\u00e8, poi con seggiovia fino a C\u00f2l dei Baldi, si segue subito il sentiero che conduce alle strutture di Malga Pi\u00f3da (quota 1816 m) per poi proseguire sulla vecchia strada militare e il sentiero che si inerpicano vero il Rifugio Cold\u00e0i (quota 2132 m). Si segue ora il sentiero (segnavia n. 560), che sale alla Forcella Cold\u00e0i (quota 2191 m) da dove in pochi minuti si scende allo stupendo laghetto del Cold\u00e0i (quota 2143 m). Dopo la breve salita che porta alla Forcella di C\u00f2l Negro (quota 2203 m); da qui si domina sull\u2019intera Val Civetta e si prende contatto con l\u2019immensa e levigata parete Nord-Ovest, dalla Torre d\u2019Alleghe alla cima della Civetta (3220 m) e alla Piccola Civetta (3207 m) che sovrasta il ghiacciaio pensile chiamato Cristallo. Si procede attraverso vari saliscendi, fra colate ghiaiose, piccoli resti morenici e rilievi rocciosi, si scende fino ad incrociare il sentiero che sale da Alleghe, dove si apre un\u2019altra splendida vista sul lago, e si inizia quindi a salire verso la forcella di C\u00f2l Re\u00e0n e il rifugio dedicato ad Attilio Tissi (quota 2250 m). Ritorno per lo stesso percorso. <\/p>\n<\/p>\n<ul>\n<li>Difficolt\u00e0 E;<\/li>\n<li>Lunghezza 14 km;<\/li>\n<li>Punto di Partenza: Col dei Baldi;<\/li>\n<li>Punto di Arrivo: Col dei Baldi;<\/li>\n<li>Quota massima: Rifugio Attilio Tissi 2250 m;<\/li>\n<li>Punti d\u2019appoggio: rifugio Cold\u00e0i, rifugio Tissi, .<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.outdooractive.com\/it\/route\/escursione\/belluno\/m.te-civetta-traversata-del-m.te-civetta-da-alleghe-\/214303127\/?share=%7Ezqtixkjp%244ossea9t\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">PERCORSO<\/a><\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Gioved\u00ec 26<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Piz Bo\u00e8 &#8211; Gruppo del Sella.<em> <\/em><\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Dalla terrazza panoramica del Rifugio Maria al Sass Pordoi 2952 m (per godere di una splendida vista su Sassolungo e Sella), si percorre facilmente verso destra la vasta spianata sommatale sul sentiero 627, raggiungendo il Rifugio Forcella Pordoi 2848 m, situato alla depressione rocciosa del Vallon del Foss all&#8217;incrocio con l&#8217;Alta Via delle Dolomiti n. 2, all&#8217;imbocco del vallone che si pu\u00f2 discendere al ritorno per tornare a piedi a Passo Pordoi (15 min). Dal rifugio, seguendo in direzione est il comodo e frequentato sentiero 627, ci si dirige presso il vicino Piaz Bo\u00e8 e si prosegue a destra sul sentiero segnato in bianco e rosso. Si superano facili gradini rocciosi e detritici con alcune svolte si perviene sulla vetta del Piz Bo\u00e8 3152 m, ove sorge la capanna Fassa: panorama eccezionalmente ampio sulle Dolomiti di Fassa, Gardena e Ampezzo (ore 1.15). Sul fianco opposto del Piz Bo\u00e8 si scende con il sentiero 638 sui detriti, per raggiungere il modesto intaglio della Foresta dei Cacciatori 3110 m. Per la cengia attrezzata con cordino si cala (tratto esposto) da una fascia rocciosa, poi si prosegue senza altre difficolt\u00e0 sui detriti e si perviene al caratteristico Rifugio Bo\u00e8 2873 m, sull&#8217;Altopiano della Sella. Con il sentiero 627 (Alta Via delle Dolomiti n. 2), tagliando il detritico fianco ovest del Piz Bo\u00e8, si torna comodamente a Forcella Pordoi e all&#8217;omonimo rifugio (30 min). Da qui si risale in breve alla stazione a monte della funivia sul Passo Pordoi (15 min).<\/p>\n<ul>\n<li>Difficolt\u00e0 E<\/li>\n<li>Lunghezza 6,5 km&nbsp;<\/li>\n<li>Punto di Partenza e di Arrivo: Passo Pordoi 2952 m<\/li>\n<li>Quota massima: Piz Bo\u00e8 3152 m &nbsp;<\/li>\n<li>Punti d\u2019appoggio: rifugio Maria, rifugio Forcella Pordoi, rifugio Bo\u00e8<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.outdooractive.com\/it\/route\/escursione\/val-di-fassa\/piz-boe-gruppo-del-sella\/214302933\/?share=%7Ezqtivznp%244ossea9g\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">PERCORSO<\/a><\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Venerd\u00ec 27<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color\">Torri del Vajolet \u2013 Gruppo del Catinaccio.<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>La conca del Gartl, punto di arrivo di questo itinerario, \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 affascinanti delle Dolomiti.&nbsp;Il suggestivo laghetto adagiato a fianco del rifugio Re Alberto, sono circondati dalle strepitose Torri del Vajolet, dalla Croda di Re Laurino e dalla parete nord del Catinaccio.&nbsp;Un groviglio di guglie e pareti dolomitiche straordinarie, in un contesto panoramico spettacolare e senza paragoni. Si tratta quindi di uno degli itinerari escursionistici pi\u00f9 belli del Trentino; un vero \u201cmust\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;escursione parte dalla conca del Gardeccia che pu\u00f2 essere raggiunta in due modi: dal Ciampedie (con la funivia da Vigo di Fassa, poi sentiero 540, 45 minuti a piedi) o da Pera di Fassa (salita con le seggiovie Vajolet I\/II, poi 25 minuti a piedi). Il sentiero dopo un primo tratto di salita prosegue in falso piano. Infine una rampa decisa (non lunga) porta ai rifugi Vajolet (2243 m) e Preuss (2243 m), a 50 minuti dal Rifugio Gardeccia. Si continua per una salita non difficile ma che merita pi\u00f9 attenzione rispetto a quando ci si trova su un normale sentiero e in meno di un&#8217;ora si arriva al Rifugio Re Alberto I (2621 m). A pochi metri un lago (quasi del tutto secco a fine estate), il muro incombente dell&#8217;anticima Nord del Catinaccio, la Croda di Re Laurino e le Torri del Vajolet (2821 m) che, slanciate ed eleganti, sono un&#8217;attrazione per molti alpinisti. In questo luogo magico gli unici colori che vediamo sono quelli delle rocce e del cielo.<\/p>\n<p>La prima parte di percorso, fino al rifugio Vajolet, risulta piuttosto semplice. La parte che segue sul segnavia 542 fino al rifugio Re Alberto risulta invece pi\u00f9 faticosa con alcuni risalti dove talvolta ci si aiuta con le mani per superare roccette ed alcuni brevi tratti attrezzati. Qui porre particolare attenzione, specie in discesa.<\/p>\n<ul>\n<li>Difficolt\u00e0 E<\/li>\n<li>Lunghezza 11,9 km&nbsp;<\/li>\n<li>Punto di Partenza e di Arrivo: Ciampedie<\/li>\n<li>Quota massima: Rifugio Re Alberto I 2621 m &nbsp;<\/li>\n<li>Punti d\u2019appoggio: rifugio Gardeccia, rifugio Vajolet, rifugio Preuss, rifugio Re Alberto I<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.outdooractive.com\/it\/route\/escursione\/val-di-fassa\/torri-del-vajolet-gruppo-del-catinaccio\/214302707\/https:\/\/www.outdooractive.com\/it\/route\/escursione\/val-di-fassa\/torri-del-vajolet-gruppo-del-catinaccio\/214302707\/?share=%7Ezqtisvvk%244ossea94\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">PERCORSO<\/a><\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Sabato 28<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Ore 7.30 colazione e partenza per Benevento<\/li>\n<li>Arrivo a Benevento in serata<\/li>\n<\/ul>\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"http:\/\/lnx.lerkaminerka.com\/lm\/attivita\/prenotailtuoviaggio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Per prenotare clicca qui<\/a><\/h2>\n<p><strong>L&#8217; Escursionista non s&#8217;adda scord\u00e0:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Scarpe da trekking o comunque comode per camminare su sentieri in terra e roccia non asfaltati;<\/li>\n<li>Vestirsi con indumenti comodi;<\/li>\n<li>Disporre di uno zaino da escursione;<\/li>\n<li>Nello zaino bisogna avere a disposizione tutto l\u2019occorrente che l\u2019escursionista ritiene utile (felpa, giacca a vento impermeabile, copricapo, guanti, pila tascabile, bicchiere, coltello, ecc&#8230;)<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u201cSi precisa che il presente articolo costituisce un mero invito per una escursione in gruppo per cui l\u2019associazione proponente non assume alcun onere finalizzato all\u2019organizzazione di detta attivit\u00e0, limitandosi a favorire l\u2019incontro di persone aventi una comune finalit\u00e0. Conseguentemente ciascuno \u00e8 libero di determinare il modo con cui svolgere l\u2019escursione , tenendo in considerazione anche le proprie attitudini psico fisiche. In considerazione di ci\u00f2 l\u2019associazione non \u00e8 responsabile per eventuali danni alla persona od a cose occorse nella effettuazione dell\u2019escursione. In ogni caso si ritiene doveroso informare che l\u2019attivit\u00e0 escursionistica implica il possesso di una sana e robusta costituzione. Inoltre, trattandosi di manifestazione pubblica, la partecipazione alle escursioni implica l\u2019autorizzazione da parte del richiedente sia all\u2019utilizzo della propria immagine che ai dati in esso contenuti in forma anonima e collettiva e non saranno pertanto trasmessi a terzi se non previo consenso dell\u2019interessato, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dalla legge 30\/06\/03 n\u00b0 196?.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n<p>Si invita a prendere visione del <a href=\"http:\/\/lnx.lerkaminerka.com\/doc\/regolamento_escursioni.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>regolamento<\/strong><\/a> delle attivit\u00e0 escursionistiche e a compilare il modulo <a href=\"http:\/\/lnx.lerkaminerka.com\/doc\/liberatoria_escursioni.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>\u201cdichiarazione di liberatoria di responsabilit\u00e0\u201d<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Regolamento:<\/strong> <a href=\"http:\/\/lnx.lerkaminerka.com\/doc\/regolamento_escursioni.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">regolamento.pdf<\/a><br \/><strong>Liberatoria:<\/strong><a href=\"http:\/\/lnx.lerkaminerka.com\/doc\/liberatoria_escursioni.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">liberatoria.pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 22 al 28 agosto escursioni geonaturalistiche, storiche, culturali e fotonaturalistiche. 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